Ti racconto un segreto

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Michela Murgia incontra i testimoni dei patrimoni immateriali alla Masion des anciens Remèdes a Jovencan (AO)

Raccontare senza svelare, un esercizio di equilibrio. All’inizio non è stato facile per Michela Murgia capire che si trattasse di parole. Arrivata di corsa dal Salone del libro e circondata subito da tutte quelle persone che hanno iniziato a raccontarsi, non c’è stato tempo per introdurla al secret. Tutti quelli presenti nella stanza sapevano di cosa si stava parlando, e quando si presentano uno ad uno e dicono “ho il secret”, nessuno ha pensato di spiegare alla scrittice di cosa si trattava E d’altra parte, come fare? Si può spiegare un segreto? Se ne può parlare senza che questo venga svelato? All’incontro valdostano degli Argonauti ho assistito a un esercizio di equilibrio. Oltre al miracolo dell’ascolto sincero, che trasforma la reticenza in desiderio di raccontare, ho visto persone parlare per ore di qualcosa di mai nominato, mai spiegato, ma sempre capito. Pensavo che un buono scrittore fosse una persona che sapesse raccontare bene. Mi sbagliavo: un buono scrittore è uno che sa ascoltare con attenzione, porre le buone domande, lasciare i giusti silenzi. Così un incontro che tutto poteva sembrare fuorché accidentale, perché programmato, studiato, calcolato, ha potuto trasformarsi in un momento intimo. Anche se le persone coinvolte erano una trentina, nonostante ci fossero tempistiche strette e intrusi come me che facevano foto e ascoltavano assorti, in quell’incontro si è parlato di questioni private. Della salute, della malattia, della cura, dei gesti e delle parole. Dello star male e del tentativo di fornire sollievo. Di un sapere antichissimo trasmesso per iscritto da secoli su fogli che oramai sono quasi illeggibili. Della cura con le piante, farmacopea popolare che resiste al tempo e alle aspirine. Degli attimi di sconforto e del credere. Credere nella cura, nelle proprie capacità e in quelle degli altri. E credere nel potere della parola. Di alleviare, di unire, di trasmettere, di esser viva.

Nora De Marchi – associazione Pourparler - antropologa Argonauti nelle Alpi

Written by echiadm

July 19th, 2012 at 2:31 pm

Posted in Viaggio

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