COMUNICATO STAMPA

Progetto transfrontaliero E.C.H.I. / Etnografie italo-svizzere

Luglio – Ottobre 2012
Torino, Santa Cristina (Val Gardena), Como, Jovencan (Aosta)

“E.C.H.I./Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’area transfrontaliera” è il progetto Interreg IV di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera dedicato ai beni immateriali, al quale ade- riscono, per l’Italia, le regioni: Lombardia (capofila), Valle d’Aosta, Piemonte, e la Provincia Autonoma di Bolzano, quest’ultima rappresentata dal Museum Ladin Ćiastel de Tor di San Martino in Badia e i cantoni svizzeri Vallese (capofila), Ticino e Grigioni.

Documentare rendendo accessibile alla collettività il patrimonio culturale immateriale dell’area transfoliera è l’obiettivo del progetto in cui le Istituzioni pubbliche coinvolte uniscono competenze, mezzi, esperienze, sensibilità ed entusiasmo. Il fine è quello di esplorare l’universo poco conosciuto del patrimonio immateriale delle Alpi, di radunarne le parole, i racconti e le leggende, i canti e i saperi, i rituali e le feste, per restituirlo alle popolazioni che l’hanno coltivato per secoli e proporlo anche ai cittadini del mondo.

Parte integrante del progetto E.C.H.I. è il viaggio degli Argonauti nelle Alpi: quattro scrittori, Enrico Camanni, Elena Stancanelli, Michela Murgia e Marco Albino Ferrari hanno esplorato le regioni italiane coinvolte per conoscere luoghi e testimoni del patrimonio immateriale.
Una delle nostre frontiere, oggi, è infatti l’invisibile riserva di conoscenza nascosta lontano dai riflettori delle città- mondo globalizzate e pervasive, nella “campagna” di cui scriveva sempre lo straordinario saggista creolo-francese

Presentazione alla stampa

Martedì 26 giugno, ore 11:30

Mediateca di Santa Teresa via della Moscova 28 – Milano

Eduard Glissant, che non a caso parlava sempre di mondialitè capace di differenziare e donare accenti alla singo- larità, e non globalisation omogeineizzante.

Un libro collettivo di “antropologia narrativa” sarà pubblicato nell’autunno del 2012 e costituirà la memoria del progetto, insieme a una mappa illustrata del viaggio, delle comunità e dei testimoni incontrati. Argonauti diven- terà inoltre un format, che sarà presentato inizialmente in alcuni importanti festival estivi nel 2012. Questi gli appuntamenti:

- 8 luglio 2012 ore 18.00 – Torino – Cortile Palazzo Carignano
Festival dell’Oralità popolare con Elena Stancanelli e Enrico Camanni. Modera Gianluigi Ricuperati

- 6 agosto 2012 ore 21.00 – Santa Cristina (Val Gardena) – Sala Comunale Un libro, una montagna con Marco Albino Ferrari e Giovanni Kezich Modera Gianluigi Ricuperati

- 31 agosto 2012 ore 17 – Como – Villa Cantoni

Parolario con Enrico Camanni e Marco Albino Ferrari Modera Gianluigi Ricuperati

- 15 settembre 2012 ore 18.00 – Jovencan (AO) – Maison des Ancies Remedes La Nuit des ancieens remedes con Michela Murgia
Modera Gianluigi Ricuperati

La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale è uno dei punti rilevanti delle politiche culturali contempo- ranee ed è considerata attività fondamentale per difendere la creatività e il senso di appartenenza e identità delle comunità, in modo particolare nelle aree transfrontaliere storicamente soggette a reiterati processi di scambio.

Le Alpi, cerniera d’Europa, ospitano popolazioni molto diverse per storia, lingua, economia, organizzazione giuridi- ca e appartenenza amministrativa e malgrado le differenze, tutte queste popolazioni condividono la convinzione di far parte di una stessa grande famiglia legata da quel potente cemento che è talvolta chiamato “alpinità”. Le diverse comunità hanno saputo conservare fino ai nostri giorni una parte consistente dell’eredità culturale pro- pria di ognuna, ma il problema è che questo patrimonio, spesso sottovalutato e trascurato dalle culture ufficiali, rischia di dissolversi rapidamente.

All’origine del progetto è la Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, con- clusa a Parigi il 17 maggio 2003, che definisce il patrimonio intangibile come: “le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il knowhow – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. Questo patrimonio culturale immateriale, trasmesso di generazione in generazione, è co- stantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana.”

UFFICIO STAMPA Studio De Angelis info@deangelispress.it tel. 02 324377

Quando mi è stato chiesto, durante un primo incontro informale, oltre un anno fa, di immaginare qualcosa che potesse comunicare lo straordinario lavoro di mappatura dei patrimoni immateriali alpini che queste Regioni transfrontaliere stanno portando avanti grazie all’evocativo e difficile progetto E.C.H.I., ho pensato subito ad un viaggio. Che, giocando con il titolo del volume fondativo dell’osservazione partecipante, quello realizzato quasi cento anni da dall’antropologo Malinowski (Argonauti del Pacifico occidentale), ho chiamato il viaggio degli “Argonauti nelle Alpi”. Quattro straordinari narratori, Michela Murgia, Elena Stancanelli, Marco Albino Ferrari, Enrico Camanni, che hanno saputo fare dell’etnografia narrativa e dell’auto-etnografia una cifra del proprio lavoro creati- vo. Che si sono mossi, nella primavera di quest’anno, alla scoperta dei patrimoni immateriali di alcuni territori delle quattro Regioni italiane partner del progetto E.C.H.I., la Valle d’Aosta, la Regione Piemonte, la Regione Lombardia e la Provincia autonoma di Bolzano. Michela Murgia ha incontrato alla Maison des anciens Remèdes di Jovencan i testimoni dei saperi legati alla cura con le erbe officinali, Elena Stancanelli le esperienze delle latterie turnarie a Trontano in Val d’Ossola, Enrico Camanni i mascherai di Schignano in Lombardia, Marco Albino Ferrari i saperi, i riti e le storie della Val Gardena. Ciascuno racconterà il proprio incontro con un breve testo che comporrà un racconto collettivo, in uscita il prossimo autunno. Sarà l’occasione per dare vita, grazie anche al puntuale lavoro di Gianluigi Ricuperati, scrittore e animatore culturale responsabile della comunicazione E.C.H.I. (oltre che responsabile, insie- me a me, del progetto editoriale “Argonauti nelle Alpi”), ad un ampio dibattito su quali siano i valori vivi e contem- poranei che questi patrimoni, lontani dal folklore da cartolina, ancora trasmettono. “Save the Date”, per la nostra memoria, per ilnostro futuro.

Riccardo Piaggio ideatore del progetto Argonauti nelle Alpi

ARGONAUTI NELLE ALPI

NARRATORI IN VIAGGIO Un viaggio di scoperta e incontro con i patrimoni, i riti e i saperi immateriali delle Alpi .

Argonauti nelle Alpi è il racconto collettivo dei testimoni, delle comunità e dei riti che compongono i patrimoni immateriali delle Alpi, in particolare di quelle che modellano la geografia di quattro territori italiani, la Regione autonoma Valle d’Aosta, la Regione Piemonte, la Regione Lombardia e la Provincia autonoma di Bolzano (Val Gar- dena). Questo viaggio, compiuto nel 2012 da quattro narratori ( Michela Murgia, Elena Stancanelli, Enrico Camanni, Marco Albino Ferrari) , racconta alcune storie marginali. Folktales con la vocazione a restituire al contemporaneo, dove peraltro si stanno facendo strada da sé, i riti, i nelle mestieri, i saperi e le esistenze stesse che costituiscono il grande patrimonio collettivo delle Alpi. Lasciando la libertà ai narratori di raccontare, senza l’obbligo di documen- tare, Argonauti intende comunicare e stimolare consapevolezza e curiosità sul tema dei patrimoni immateriali, attraverso un piano di produzione culturale, comunicazione integrata e crossmediale, con l’incontro tra testimoni, riti e comunità da una parte e quattro narratori, che si sono fatti “osservatori partecipanti”, dall’altra.

ARGONAUTI è un viaggio di osservazione, incontro e racconto di alcuni testimoni del patrimonio immateriale dei territori italiani partner E.C.H.I., da parte di un gruppo di scrittori di provenienza geografica e culturale diversa, con una restituzione in due fasi principali: diretta attraverso un blog (dunque di uno strumento “aperto” e “osmotico” di confronto) che riporta immagini, frammenti testuali (riflessioni e altro), ad post attraverso una pubblicazione che comprende (a seconda dell’autore, a cui viene lasciata “carta bianca per raccontare testimoni e territori) rac- conti, ritratti, idee sul patrimonio immateriale delle Regioni alpine.

Obiettivo del progetto, nel suo complesso, è quello di comunicare e stimolare consapevolezza e curiosità sul tema del patrimonio immateriale (in accordo con obiettivo WP7) attraverso un piano di comunicazione integrata, com- prendente il progetto ARGONAUTI NELLE ALPI e il relativo piano di comunicazione.
L’idea è comunicare il progetto E.C.H.I. creando valore culturale, attraverso un’azione culturale e un prodotto editoriale (WP6, alternativo alla partecipazione al Salone delle Alpi 365), i cui protagonisti siano i testimoni e le comunità oggetto di studio dei ricercatori E.C.H.I. sui territori partner (Regione autonoma Valle d’Aosta, Regione Piemonte, Regione Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano), insieme a quattro scrittori del nostro Paese, non necessariamente residenti nei territori oggetto della ricerca, articolato in quattro tappe (una per Regione italiana partner). In ciascuna tappa del viaggio, uno o più scrittori incontrano i testimoni (mestieri, riti, cucina/medicina naturale, musica) e le comunità. Il viaggio è funzionale alla pubblicazione cartacea o e-book (con un editore na- zionale accreditato) di un racconto collettivo comprendente una mappa illustrata del viaggio, delle comunità e dei testimoni incontrati, strumento di comunicazione ECHI. Il volume raccoglie idealmente la missione del progetto nel suo complesso, aggiungendo, come elemento aggiunto, il valore culturale e commerciale di un progetto edi- toriale inedito che raccoglie autori con significativa esperienza narrativa e di osservazione dei temi in oggetto.

(www.argonautinellealpi.org)

Argonauti nelle Alpi e E.C.H.I. presentano LA MAPPA DEI PATRIMONI IMMATERIALI

Le Alpi sono insieme un ponte e un’isola. Per attraversare il primo serve curiosità, per la seconda è necessaria una buona mappa. Questa è la geografia di un viaggio. Disegnata da una grande (e utile, a diversi scopi, per qualunque viaggiatore) mappa che segna un percorso di scoperta. Quello realizzato dentro e intorno alle Alpi da quattro narratori-osservatori. Ciascuno di loro ( Michela Murgia, Elena Stancanelli, Enrico Camanni, Marco Albino Ferrari) ha incontrato testimoni e comunità, condiviso saperi immateriali e riti, portando a casa ritratti e racconti inediti. Questa mappa vuole accompagnare i lettori in un viaggio visivo e immaginario, che potrà essere, per ciascuno, un cammino di scoperta o di incontro con quei riti e quelle comunità che sono parte di un mondo vivo e contempo- raneo, lontano dal folklore stantio e dai miti da rotocalco televisivo del “montanaro” felix, fuori dal tempo e dalla storia.

Riccardo Piaggio

LA MAPPA DEI PATRIMONI IMMATERIALI

COS’É?

E’ il prodotto di comunicazione culturale del progetto Argonauti nelle Alpi, realizzato in materiale innovativo (stro- picciabile e lavabile), con allegato un vero moschettone dedicato, prodotto da GRIVEL srl., sponsor tecnico del progetto. La mappa dei patrimoni immateriali è una vera e propria cartografia delle alpi che racconta i viaggi dei quattro narratori coinvolti nel progetto (Michela Murgia, Elena Stancanelli, Marco Albino Ferrari, Enrico Camanni). Verrà offerta ai giornalisti e ai testimoni coinvolti nel progetto.

PERCHÉ?

Obiettivo del prodotto è quello di realizzare un gadget innovativo e non convenzionale di comunicazione del pro- getto E.C.H.I. in generale e del progetto “Argonauti nelle Alpi” in particolare che contenga elementi cartogra- fici, illustrativo-‐visivi (dunque iconografici) e testuali (legende) legati ai contenuti e alla vocazione dei progetti E.C.H.I./“Argonauti nelle Alpi”. Per raccontare attraverso una azione insieme visiva e di comunicazione integrata valori correlati al patrimonio immateriale delle Alpi, in accordo con gli obiettivi WP6 e WP7 E.C.H.I., inizialmente con una mappa integrata al progetto Argonauti nelle Alpi, in seguito attraverso la realizzazione delle altre tre mappe E.C.H.I.

Crumpled Alps: un prodotto innovativo

La collana di mappe, realizzata dalla società Fiorentina Palomar srl, ha come titolo (brevettato) Crumpled Alps e contiene elementi e contenuti specifici legati alle mappature dei patrimoni immateriali forniti e gestiti dai partner del progetto E.C.H.I. La mappa dedicata al progetto Argonauti nelle Alpi sviluppa contenuti specifici e un canale inedito di placement del prodotto, che comprende, allegato alla mappa stessa, un moschettone prodotto da Grivel e marchiato Argonauti nelle Alpi.

Prodotta in n.1.000 esemplari, 600 dei quali con l’aggiunta di un moschettone marchiato “Argonauti nelle Alpi” prodotto e fornito GRATUITAMENTE da GRIVEL srl (Verrayes, AO), sponsor tecnico del progetto “Argonauti nelle Alpi”, è fornita ai partner E.C.H.I ed è strumento di comunicazione per la conferenza stampa e in generale giorna- listi ed opinion makers e costituisce un documento del progetto per gli stessi testimoni.